TANIETTA: DAI SI PARTE!
IL MIO POSTO IN FAMIGLIA!

Ho ricordo di essere sempre stata molto vivace, agli occhi di mia mamma invece ero una bambina tranquilla! Bho…??

Avevo un compito di sicuro un pò gravoso per la mia età (già all’età di 8 anni) dovevo controllare i primi fratelli più piccoli (con gli anni la ciurma sarebbe poi cresciuta: siamo 4 fratelli), ed in più mia mamma. Infatti dopo aver lasciato il mio fantastico guscio acquatico (la pancia di mia mamma) mi è stato affidato da mio padre il compito di sorvegliare e aiutare la mamma (che stava passando un periodaccio).

Penso di aver messo il mio primo piede nell’esistenza già da figura genitoriale: da una parte gestire ed accudire i fratelli, dall’altra badare a mia madre, la buona sorte volle che almeno non avessimo anche animali a quel tempo da dare da mangiare.

 

TANIETTA: LA PICCOLA HEIDI.

Tanietta, la montagna e madre natura!

Per fortuna la vita ci dà sempre la possibilità di ricevere amore e le cure che una bambina ha bisogno. E. Credo proprio che la salvezza di Tanietta, si stato il cuore e l’amore della natura.
I miei più bei ricordi risalgono infatti a quando andavo in estate da mia nonna che abitava in montagna. Io con un gruppetto di bambine/i andavamo all’esplorazione nel bosco dei caprioli, poi prima di rientrare a casa, si passava al ricerca di fantasmi in una vecchia casa abbandonata.

 

Tanietta, la piccola esploratrice!

Ricordo le mille idee che passavano in me: ero nata esploratrice, sentivo il bisogno di un “idea” e dentro il mio mondo “fantastico” pescavo sempre giochi nuovi da inventare.

 

Tanietta, e l’Incontro con l’animale Totem.

Un giorno, immersa nel bosco, vicina a mia nonna ho proposto a mia sorella di salire sulla collina sopra al Piave.
Quando siamo arrivate all’entrata di un nuovo sentiero, mi sono trovata faccia a faccia con un enorme, maestoso Cervo.
Una frazione di secondo, un attimo di eternità io e lui ci siamo fissati negli occhi..
Poi con un lungo balzo è scomparso dall’orizzonte.
Vedere quel meraviglioso animale mi ha dato un immensa gioia! Ha riempito il mio cuoricino.

 

Tanietta, la piccola Show Girl

Da piccola amavo cantare, ballare, arrampicarmi sugli alberi.
Adoravo esibirmi in scenette teatrale a scuola.
A scuola amavo disegnare animali, e prendere spunto da artisti come Van Gogh, Monet.
Entravo nel mio disegno con una matita e  mi ci perdevo“.

 

Tanietta: i ricordi delle ferie estive in montagna

Nel periodo estivo, alla fine della scuola andavo in montagna dai nonni, mi piaceva andare da loro li potevo scorazzare nei prati in tutta liberta’, aprivo le ali e uscivo dal mio appartamento in città. Adoravo il cane di mio nonno: Oscar, un cane da caccia molto dolce.
A casa dei nonni materni ho avuto la possibilità di conoscere gli animali da vicino: conigli, mucche e anche una cornacchia che era stata addomesticata dal nonno.

 

TANIETTA CRESCE

Tanietta: la vita in condominio.

Nel passaggio dalle scuole elementari alle medie ho iniziato a frequentare le mie compagne di classe quindi andavo dai nonni molto meno.
Abitavamo in un condominio: il lato positivo era coltivare molte amicizie, avevo la mia amica al piano superiore. Dall’altro lato però sentivo la mancanza di libertà che avevo annusato in montagna
Il mio pensiero mi portava al sogno di abitare in una collina  in alta montagna: poter uscire dalla porta di casa e urlare e cantare a squarciagola.

 

LA NASCITA DELLA TIGRE

Quando non sei ben centrato su quello che vuoi essere, gli altri scelgono la strada per te.
E’ quello che è successo con i miei genitori, infatti dopo la fine delle scuole medie non ho potuto scegliere cosa volevo fare del mio futuro: loro hanno scelto per me.
In questo periodo è nata la TIGRE.
Sentivo la sua rabbia, che spingeva da sotto, io la contenevo, la domavo, la lasciavo esprimere tramite il disegno.

 

L’INCONTRO CON LA MIA TIGRE

Le cose sono andate avanti con gioia, ma con il pilota automatico di intere generazioni….
Un matrimonio, una casa, un lavoro (sicuro, da farsi piacere, quel tanto che basta per tirare avanti), una famiglia.
Dell’arte non c’era segno…

Poi ho deciso di prendere in mano la mia vita.
Ho guardato nel mio presente, ho fatto pace con queste parti di me: con la Tigre e la Tanietta.
Gli ho dato spazio, le ho accolte a braccia aperte.

 

TANIA ARTISTA

Quando ho deciso di diventare Artista? Da sempre!
Ho capito di essere sempre stata molto Creativa, non solo quando realizzo un opera Artistica, ma quando respiro…
La mia vita, le mie giornate sono artistiche.
E’ un modo di vedere e concepire il mondo.
La capacità, la goia, di vedere il bello del Mondo.
L’energia, la forza, di saper cogliere il meraviglioso spettacolo dell’ARTE nel Mondo, nella Natura, negli Animali, nelle altre Persone, negli altri essere viventi.

 

TANIA & LA NATURA, LE EMOZIONI.

La natura per me è fonte di connessione e ispirazione.
Nel disegno, nella pittura, la mia anima si esprime serena, il pennello e il colore sono un prolungamento delle mie braccia.

Quando dipingo le emozioni scorrono limpide come acqua di torrente:
sono pianto,
sono gioia,
sono rabbia,
sono disperazione,
sono pace.

 

TANIA & IL DIPINTO.

Quando dipingo esce la mia parte bambina.
Il mio dipinto è di fronte a me, pronto ad accogliermi come una madre serena:
mi abbraccia
mi dona calore,
mi rassicura,
mi dà amore,
mi accoglie,
trovo un posto in cui stare: io, lui, la mia bambina e la mia Tigre.

Il disegno mi ha dato la forza di guardare dentro ME.
Di affrontare le difficoltò della vita a testa alta.

 

COME IMMAGINO L’ARTE

L’ARTE l’immagino come me: una BAMBINA. Occhi spalancati aperti alla bellezza della vita.
Una bambina che corre libera in mezzo ad un immensa distesa verde di un’altissima vetta di montagna.
Circondata da neve soffice caduta il giorno prima. Dove pian piano da sotto si fanno strada del bellissimi Bucaneve di montagna.
Una bambina che dopo essere salito sulla vetta della montagna si ritrova faccia a faccia con la magnificenza di un Cervo, fiero, maestoso, di rara bellezza, capace di restare fermo immobile ad annusare il vento che passa.

Una bambina che resta ad occhi e bocca spalancati di fronte a così tanta bellezza e perfezione Artistica della Vita.